Fondi di Caffè

By mercoledì, Luglio 16, 2014 Permalink 5

fondi di caffè, coffee break, coffee, caffè, sole, sole tale, tales, racconti, fiabe, tell a story, stories, other stories, story, fairytale, storia, alice in wardrobe, aliceinwardrobe.me, alicebaxadonne, alice baxadonne, blog, blogger, personal blog, personal blogger, italy, blogger italia, made in italy

Un bar come tanti, di quelli troppo vecchi per essere “in voga” ma non abbastanza da essere considerato vintage. Sedie sbiadite dal tempo e tavolini rotondi traballanti, e quel proprietario sdentato ma sempre gentile che passava le sue giornate a leggere dietro al bancone, perché dopotutto aveva assunto una cameriera apposta per servire i clienti. Il locale era semivuoto, nonostante fuori il cielo fosse carico di pioggia. Il vento del giorno precedente aveva portato solo nubi grigie e minacciose.

“E quindi, tu che gli hai detto?” Talitha si sporse verso Sole, poggiando i gomiti sul piano in legno e inarcando la schiena, sembrando più preoccupata che curiosa, come se temesse la risposta dell’amica. Ma l’altra si limitò a scuotere le spalle sbuffando “Ma cosa vuoi che gli abbia risposto? Ho liberato il braccio e me ne sono andata, ovviamente borbottando insulti fino a quando non ho raggiunto la libreria.” Sorrise, immaginando che buffa dovesse essere sembrata ai passanti, ricoperta di caffè, balbettando parolacce fra sé e sé. Eppure Talitha non parve crederle, perché se ne restava lì, in quella posizione “sospesa”, con un sopracciglio inarcato e il sorriso di un gatto. Famelico. La stava osservando, come faceva sempre quando Sole si ritrovava a mentirle, o in questo caso “omettere”. Stava nascondendo un dettaglio, quel minuscolo e insignificante dettaglio che l’aveva distratta tutto il giorno precedente: non riusciva a togliersi quella strana e sciocca sensazione che il ragazzo avesse ragione, che anche lei lo conoscesse.
“Bene.” Talitha si risedette comodamente sulla sedia, brandendo fra le mani la sua tazza di caffè americano, e riscuotendo Sole dai propri pensieri. “Meglio così, ogni tanto credo proprio che viviamo in un mondo di pazzi. Non trovi? Peró, dimmi…almeno era carino?”
Le due ragazze scoppiarono a ridere, lasciando che quel racconto bizzarro scivolasse via dai loro pensieri, almeno per qualche minuto. Si conoscevano da qualche anno, Sole e Talitha: prima coinquiline in una città sconosciuta, poi compagne di viaggio per un anno, e infine ottime amiche (nonché nuovamente coinquiline). Dopo sei mesi di
home sharing in una soffitta parigina, avevano deciso di partire per l’Australia e la Nuova Zelanda, guadagnandosi da vivere come cameriere o dog sitters, secondo le necessità. Erano approdate a Barcelona da nemmeno cinque mesi e, mentre Talitha continuava a lavorare come cameriera – a ‘sto giro sui pattini a rotelle, come diceva lei, in un ristorante stile USA Anni ’50 -, Sole si occupava della gestione di una libreria nel Barrio Gotico, il proprietario era anziano e aveva deciso di prendere qualcuno che lo aiutasse a mandare avanti l’attività. Non aveva figli, né tantomeno amici ancora in vita, era solo, e nonostante i modi burberi e il carattere scontroso, adorava la ragazza bionda che sorrideva sempre e fischiettava mentre puliva il negozio. 

“Quando hai finito di bere il tuo caffè, passami la tazzina. Ho imparato a leggere i fondi di caffè.”
“Quando la smetterai con queste cose Talitha? Ogni tanto mi fai paura…” Sole passò all’amica la sua tazza di porcellana bianca, mentre raccogliendo borsa e giubbotto, si apprestava a raggiungere nuovamente “Los Libro Encantados”. 
“Ci vediamo a casa bellezza, e saprò svelarti il tuo futuro.”

La storia di Sole continua, “Fondi di Caffè” non è tratto da un libro ed è uno dei racconti che narrano semplicemente una fiaba contemporanea.

5

No Comments Yet.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *