Il vento si alza

By martedì, Luglio 8, 2014 Permalink 5

il vento si alza, sole, sole tale, tales, racconti, fiabe, tell a story, stories, other stories, story, fairytale, storia, alice in wardrobe, aliceinwardrobe.me, alicebaxadonne, alice baxadonne, blog, blogger, personal blog, personal blogger, italy, blogger italia, made in italy

Il sole filtrava attraverso gli spiragli di cielo tra un palazzo e l’altro, sebbene il vento non permettesse di vedere oltre un metro di distanza. Ti costringeva a socchiudere gli occhi, nella speranza che polvere e cenere evitassero il tuo sguardo. Scuoteva gli alberi ma anche te, sospingendoti verso la tua meta o improvvisamente contrastandoti per riportarti a casa. Dalle mie parti si sarebbe detto che “tirava di Tramontana”, non potevi sapere da che parte ti avrebbe condotta il vento. È in giornate come quella che ti aspetti che succeda l’imprevedibile, come un incontro inaspettato.

Sole stava attraversando la Diagonal, quando il semaforo verde per i pedoni cominciò a lampeggiare, segno che tra pochi secondi sarebbe diventato rosso, dando il via libera al traffico frenetico di Barcellona. Si affrettò a raggiungere l’altro ciglio della strada, soffocando un gemito dopo l’ennesimo tentativo da parte del vento di farla cadere rovinosamente a terra. E proprio mentre a testa bassa, con gli occhi puntati verso i propri piedi, stava per riassaporare la sicurezza del marciapiede, si ritrovò con il giubbotto di jeans inzuppato di caffè bollente percependo un lieve dolore alla spalla sinistra. Che cosa fosse successo negli ultimi frammenti di secondi non sapeva spiegarselo, riuscì solamente ad alzare la testa in cerca del suo “aggressore”. Un ragazzo. Avevo lo sguardo confuso ed un bicchiere di Starbucks stropicciato fra le mani, la guardava come se fosse spuntata dal nulla, cogliendolo completamente di sorpresa.

“Perlomeno puoi chiedermi scusa.” Era stata lei a parlare, sul bordo della strada mentre un taxi le sferzava accanto, con aria di sfida e una mano che cercava freneticamente di spazzare via una macchia di caffè che non se ne sarebbe andata se non dopo una lavatrice. L’altro non dava cenni di averla sentita, restandosene impalato ad osservarla come se avesse visto un fantasma. “Ma che ti passa per la testa?” Sole decise di non dedicargli altro tempo, superandolo con uno sbuffo e riaccendendosi la sigaretta di cui si era completamente dimenticata. Fu allora che il ragazzo si riscosse, afferrandole un braccio, quasi sgarbatamente. “Io ti conosco.” Gli occhi erano ancora sgranati, ma non sembrava ci fossero cattive intenzioni dipinte sul volto. Solo semplice meraviglia che risplendeva nello sguardo.

 

 

La storia di Sole, comincia così, in una giornata dal cielo limpido ma ventosa, per le vie di Barcellona. Non è tratto da un libro, “Il vento si alza” è uno dei racconti che narreranno semplicemente una fiaba contemporanea. Si, mi piace pensarla così.

5

No Comments Yet.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *