Ma dove sono finiti gli uomini veri?

By martedì, Settembre 30, 2014 Permalink 12

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Oggi, tornando da lavoro immersa nella musica che fischiettava dagli auricolari, mi sono ritrovata a pensare alle mie amiche, e agli uomini.
Avete presente il fantomatico gruppo su Whatsapp, temuto dai fidanzati e ridicolizzato dalle madri, in cui vi sono tutte le vostre amiche? Ognuna di noi fa parte di una di queste chat in rosa, e sebbene i nomi della rubrica e i volti siano diversi, l’argomento principale – e qui potrei metterci la mano sul fuoco – rimane quasi sempre lo stesso: gli uomini.

Al posto di alzare la cornetta e stordire la “migliore amica” con le proprie paranoie, ci limitiamo ormai ad aprire Whatsapp e a chiedere consiglio direttamente a tutta la nostra cerchia più stretta di donne, neanche fosse un gruppo di ascolto. E spesso le esperienze si assomigliano, “si, guarda è successo anche a me”, “stessa cosa”, “idem”, frasi del genere si sprecano, piroettando sullo schermo, ricordandoci che questi uomini, a quanto pare, sono proprio tutti uguali. Ma è davvero così? Insomma, se questo fosse vero, dove diamine sono finiti gli uomini veri?

Si parla di domande e quesiti che qualunque donna etero si è posta almeno una volta; perché se son tutti coglioni e/o emotivamente non disponibili, quei rari casi di uomini fidanzati – e addirittura fedeli! – da dove spuntano? C’è un allevamento speciale? O è una mutazione genetica?

Non credo che il genere femminile sia popolato solo da eterne Cenerentola che cercano l’anima gemella, colui che calza loro alla perfezione, ma anche da donne normali, che vogliono poter conoscere un uomo, prima di decidere se fa per loro o meno, che non dipendono dal macho, ma sanno prendere decisioni da sole e sanno persino parcheggiare. Dunque, potrebbe essere questo il problema: le donne consapevoli spaventano, tanto quanto quelle che “corrono troppo” e pianificano il matrimonio già al terzo appuntamento? Oppure, e qui non voletemene ragazze, siamo noi forse ad essere diventate più esigenti?
In un’epoca in cui puoi scegliere il proprio partner e andartene di casa prima di sposarti perché di soldi ne guadagni anche tu, le nostre opzioni aumentano o diminuiscono? Ma soprattutto, dopo che di fidanzati ne sono passati tra le nostre grinfie, e abbiamo visto e conosciuto mille sfaccettature del genere maschile, cosa cerchiamo oramai in un uomo? Sebbene gli studi del Dr. Frankenstein potrebbero in qualche modo aiutarci, non credo che la soluzione sia quella di costruirci un uomo “fatto su misura”.

A pensarci però, Sex And The City docet; perché Carrie, l’eroina di una generazione, non ci insegna che l’uomo perfetto non esiste, ma piuttosto che all’uomo perfetto noi preferiamo l’eterno stronzo. Il suo masochismo è a dir poco estenuante, e tutte noi, sedute comodamente su un divano, mangiando gelato e grattandoci la pancia, la insultiamo, le urliamo che sta facendo un’immensa cavolata, che ha sbagliato tutto dalla vita: “brava brava continua a scegliere John, così poi ti abbandona sull’altare”. Ma se noi fossimo nelle sue scarpe – magari! – avremmo scelto Aiden o Mr. Big? Avremmo scelto l’uomo innamorato perdutamente o quello che in fondo era solo una causa persa? Cerchiamo per tutta la vita il principe azzurro, ma alla fine ci innamoriamo della Bestia. E purtroppo a differenza di Belle – persino nelle fiabe siamo afflitte dalla sindrome della crocerossina – il nostro ruvido e scontroso amante non si trasformerà in Toby Regbo versione Disney, ma peggiorerà, inesorabilmente, fino a che non riusciremo più a domarlo.

 

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